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Attraverso un’irta scaletta si può scendere in via Berni dove troviamo l’Oratorio di San Francesco, edificio con facciata neoclassica (unica in Casentino) ed interno in stile barocco. Sempre in via Berni è ubicato Palazzo Niccolini, oggi sede del Comune. Poi, proseguendo in via Dovizi, di fronte all’omonimo palazzo, possiamo visitare la Chiesa di San Lorenzo dove sono conservate due splendide terrecotte invetriate di Andrea Della Robbia: una Natività con adorazione dei pastori ed una “Lamentazione sul Cristo morto”.
Ad un chilometro e mezzo da Bibbiena si trova il Santuario di Santa Maria del Sasso che presenta una raffinata architettura rinascimentale, vi sono conservate significative opere d’arte cinquecentesche ed è luogo di particolare devozione per gli abitanti della zona.
Bibbiena non è solo il suo centro storico, molto interessante è tutto il territorio comunale che offre, oltre a bei scorci paesaggistici, luoghi e centri di alto interesse storico artistico ambientale.
Sulla strada che conduce alla Verna sono da citare l’antichissimo centro di Giona (di grande interesse archeologico e da cui passava un’importante strada medievale), Banzena, Gressa con i resti del suo castello. Da attraversare ed osservare è il paesaggio agricolo della Piana di Marena, tra Bibbiena e Soci, il centro industriale più grande del Casentino. Un chilometro dopo Soci è da vedere la seicentesca Villa Mausolea di proprietà dei Monaci Camaldolesi. Quindi, continuando verso Badia Prataglia, incontriamo Partina, piacevole centro oggi sede del museo archeologico del Casentino, Proseguendo ancora, dopo tre chilometri una deviazione sulla sinistra ci porta a Serravale. Oggi località climatica montana, fu in epoca medievale centro di grande importanza strategico militare in quanto da qui si domina una bella parte del Casentino. La testimonianza di questo passato importante di Serravalle sono i ruderi del castello del XII secolo con la suo grande torre di avvistamento.
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