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Ma il tesoro, il gioiello culturale di questo piano e la storica Biblioteca Rilliana: un inestimabile patrimonio di 25000 volumi antichi. Nacque alla morte del Conte Fabrizio Rilli-Orsini (1826) che donò il suo enorme patrimonio librario alla comunità di Poppi.
Saliamo adesso all’ultimo piano del Castello di Poppi, detto anche Piano Nobile perché qui si trovavano le stanze residenziali dei Conti Guidi.
In cima all’ultima rampa di scale ci dà il benvenuto la cariatide del Conte Guido Simone da Battifolle. Il Conte visse a cavallo tra il XIII e XIV secolo e fu una delle figure di maggior rilievo della nobile e potente casata dei Guidi. Con lui il Castello di Poppi crebbe in dimensioni assumendo praticamente quelle odierne. Nel 1310 ospitò, per quasi un anno, l’esiliato Dante Alighieri, il sommo poeta che, si dice, abbia composto in questo periodo il XXXIII canto dell’Inferno.
Le stanze dei Guidi sono tutte affrescate, la più accogliente è sicuramente la piccola sala del caminetto. Una di queste stanze, la Cappella dei Guidi, è da considerarsi uno dei gioielli artistici dell’intero Casentino. La parte alta delle pareti e la volta a crociera ci mostrano affreschi di Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, eseguiti nella prima metà del ‘300 e raffiguranti sei scene sacre: due dedicate a Giovanni Evangelista, due alla Vergine, due a Giovanni Battista.
Dal Piano Nobile parte l’irta scala che conduce alla cella campanaria in cima alla torre del Castello di Poppi. 104 gradini da fare lentamente perché durante il tragitto sono tante e tanti le cose ed i particolari da vedere. Da fare lentamente affinché non si rimanga senza fiato. Ci penseranno poi i suggestivi ed ampi panorami godibili da quassù a toglierci quel poco fiato che ci è rimasto.
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