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Castello di Romena
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Il Castello di Romena è noto anche perché più volte citato in letteratura, in primis da Dante (che qui fu ospite dei Guidi durante il suo esilio) nel XXX canto dell’Inferno nella Divina Commedia che ne parla insieme a Fontebranda (sulla pendice del colle che scende verso la Pieve di Romena e vicina alla Torre della Gabella). Diversi secoli dopo, ad inizio ‘900, scrive di Romena anche Gabriele d’Annunzio, pure lui ospite in questo luogo, ma dei Conti Goretti.
Ma non è sicuramente la storia di questo maniero medievale nel Comune di Pratovecchio che affascinerà il visitatore. Saranno i suoi resti architettonici, pochi, ma che fanno ben intuire quanto poteva essere importante ed imponente il castello nel XIII secolo, ad affascinare chi lo visita. Affascineranno pure i tanti cipressi che ci accompagnano lungo il viale d’ingresso al Castello di Romena nonché l’intero paesaggio circostante ed il panorama sul Casentino che da qui si può godere.
Si dice che il Casentino sia stato per Dante Alighieri, nei periodi d’esilio in questa terra, motivo d’ispirazione per alcuni versi della Divina Commedia. Nessuno potrà dimostrare la veridicità di ciò, ma dopo una visita al Castello di Romena nascerà in noi la certezza che la sensibilità e lo spirito del Sommo Poeta non possano non essere stati toccati dalla bellezza, dal fascino e dal mistero di questi luoghi.
Per orario e visite al Castello di Romena: 0575.520516 – 338.5231501
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