Chitignano – Il contrabbando e le acqua termali
Chitignano è il comune più piccolo del Casentino, il numero dei suoi abitanti non arriva a mille.
Il paese di Chitignano è relativamente giovane, ha una forma allungata e si distende lungo la strada che da Rassina conduce alla Verna. All’inizio e alla fine del centro due chiese: salendo incontriamo prima quella di San Lorenzo di origine seicentesca, ma successivamente ristrutturata, con un bel porticato su un fianco. Al suo interno sono conservate due belle tele seicentesche raffiguranti i Santi martiri Cristina e Sebastiano. Poi, in cima al paese, la Chiesa di San Vincenzo, edificio dalla struttura semplice ma gradevole, cosi come tutta l’architettura urbana di Chitignano.
Questo comune del basso Casentino è noto e ricordato per due aspetti ben diversi tra loro: il contrabbando del tabacco e della polvere da sparo (aspetto oggi chiaramente scomparso, ma piacevolmente ricordato dalla popolazione ed al quale è stato dedicato l’eco museo del contrabbandiere) e la presenza nel territorio di acque termali solforico-ferrugginose apprezzate nel medioevo come oggi. Questo secondo aspetto contribuisce a rendere Chitignano una località gradita per la villeggiatura estiva.
Il luogo più importante del comune da un punto di vista storico ed architettonico è sicuramente il Castello degli Ubertini, lungo la strada che arriva da Rassina, un paio di chilometri prima del paese.
Non si conosce una datazione precisa della sua edificazione, si sa che all’inizio (secolo XIII) apparteneva ai Conti di Chiusi, dal 1261 passò ai Vescovi di Arezzo appartenenti appunto alla famiglia degli Ubertini. >>> SEGUE >>>
Ospitalità e ristorazione a Chitignano
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