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Pieve di Strada
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La Pieve di San Martino a Vado a Strada in Casentino
Come le altre importanti pievi romaniche dell’alto Casentino in Toscana (Romena, Montemignaio, Stia), la Pieve di San Martino a Vado a Strada in Casentino venne edificata, nella forma e dimensioni attuali, nel XII secolo, ma posteriormente alle altre, probabilmente nella seconda metà. Questo edificio è il rifacimento di una preesistente pieve di difficile datazione: San Martino in Terdinula.
La chiesa fu voluta e finanziata dai Conti Guidi proprietari del sovrastante Castello di San Niccolò. Nel corso dei secoli ha subito veri e propri sconvolgimenti architettonici, fortunatamente negli anni sessanta la Sovrintendenza d’Arezzo, dopo una profonda opera di restauro, ha riportato la pieve a quello che poteva essere, grosso modo, il suo aspetto originario.
L’edificio è distaccato dal centro abitato di Strada in Casentino. Entrandovi c’immergiamo subito nella sobria ed austera atmosfera dell’architettura romanica. Tre sono le navate ognuna composta dalle classiche sette campate sostenute da sei colonne. E’ presente una sola abside centrale.
La luce all’interno è poca, ma sufficiente per far subito notare gli elementi decorativi ed architettonici più belli ed importanti della chiesa: i capitelli romanici posti sulle colonne. Questi, integri nelle loro forme originali, hanno decorazioni vegetali, zoomorfiche, umane. Simili nello stile a quelli della Pieve di Romena, presentano una fattura meno grezza, meno “tagliente”, ci appaiono più plasmati. Come quelli di Romena furono probabilmente realizzati da artigiani scultori lombardi, ma 20/30 anni dopo. Questo certamente il motivo delle forme più armoniose.
Interessanti sono pure una tela seicentesca ed un affresco del trecento qui conservati. Queste opere sono illustrate nella galleria fotografica di questa pagina.
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