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Talla
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TALLA
  Castellaccia  
  Talla Talla  
   
   
  Pieve Pontenano Pontenano  
   
  Badia Santa Trinita  
  Capraia Ponte di Sasso  
  Faltona Ponte di Annibale  
   
   
     
 

Se Talla è un centro “giovane”, ben diverso è il discorso relativo agli altri borghi del comune che si estende in buona parte sulle pendici sud del Pratomagno. I centri montani di Pontenano, Capraia, Faltona, Bagnena hanno tutti una storia antica da raccontarci ed in età medievale erano tutti fortificati. In particolar modo il castello di Pontenano ha avuto nel medioevo, fino al 1426 quando fu distrutto dai fiorentini per insubordinazione degli abitanti, una storia importante ed potente. Una storia in un certo senso parallela a quella della vicina Badia Santa Trinita in Alpe, primo monastero a nascere in Casentino intorno al 970 per volere dell’imperatore Ottone I. Oltre che religioso Badia Santa Trinita fu centro culturale e di ospitalità. Molti, e sparsi in un largo territorio, erano i suoi possedimenti che l’abbazia mantenne fino al 1425, quando perse la sua autonomia passando sotto Vallombrosa.
Nel Comune di Talla vi sono tante altre testimonianze medievali, prime fra tutte il suggestivo “Ponte di Sasso” sullo splendido Torrente Capraia ed i resti del “Ponte di Annibale” sul fosso del Ginesso nei pressi di Faltona. Testimonianze che ci fanno intuire quanto importante fosse questa zona nei secoli passati.
Il territorio di Talla è poi una miniera inimmaginabile di straordinarie situazioni naturalistiche ed in questo campo offre molto di più altri centri casentinesi più blasonati. Alcune delle immagini relative a questa pagina illustreranno molto meglio delle parole la natura, il paesaggio ed i panorami che questa zona può offrirci.
Le ultime cinque immagini della galleria fotografica ci illustrano una particolarità decorativa di alcuni punti delle frazioni del Comune di Talla: la presenza di figure apotropaiche poste sui muri di alcune abitazioni. Particolarità architettonica studiata e indicatami dall’amico Marco Roggi. Facce scolpite nella pietra incredibilmente brutte, quasi terrificanti. Facciacce poste contro il malocchio, per tener lontani gli spiriti maligni. Altre figure di questo tipo le ho incontrate e fotografate a Badia a Tega, nel Comune di Ortignano Raggiolo. Non ne ho trovate in altri luoghi del Casentino. >>> PRECEDENTE

  ALESSANDRO FERRINI - Via del Casentino n. 10 - 52010 Talla (AR) - Tel. 339 4257840 - e-mail: alefer@interfree.it