Le opere di Giorgio Vasari a Camaldoli

in Casentino, una bella valle Toscana che puoi conoscere in ogni suo dettaglio con questo sito

Italiano
English
Deutch
Italiano
Giorgio Vasari

TI PUO' INTERESSARE

Il Museo Statale Casa Vasari di Arezzo

Casa Vasari, Arezzo

L'Eremo e il Monastero di Camaldoli

Camaldoli

Le terrecotte dei Della Robbia in Casentino

Terrecotte Della Robbia

Gli affreschi di Piero Della Francesco ad Arezzo

Piero Della Francesca: Cappella Bacci

30 immagini in sequenza delle opere di Giorgio Vasari a Camaldoli. Clicca per ingrandire

  • Opere vasariane a Camaldoli
  • Chiesa di Camaldoli
  • Foreste di Camaldoli
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari Natività
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari
  • Giorgio Vasari Deposizione
  • Giorgio Vasari Deposizione
  • Giorgio Vasari Deposizione
  • Giorgio Vasari Deposizione
  • Miracoli San Donato
  • Coro della Chiesa di Camaldoli
  • Cena Ebrei Sacrificio Abele
  • Caduta della manna
  • Sacrificio Isacco
  • Creazione Adamo
  • Ultima cena
  • Abramo e Melchisedec
  • Elia ed angelo
  • Cappella dell'Infermeria, Camaldoli
  • Cristo nell'orto
  • Cristo nel Getsemai
  • Cristo nell'orto
  • Casa Vasari, Arezzo
  • Museo Casa Vasari, Arezzo

Una grande figura del Rinascimento italiano, Giorgio Vasari

Giorgio Vasari, Madonna con BambinoGiorgio Vasari nasce ad Arezzo il 30 luglio 1511, muore a Firenze il 27 giugno del 1574. La sua famiglia non aveva però origini aretine, ma di Cortona. E non era neanche Vasari il loro cognome, ma Taldi. Fu il bisnonno di Giorgio, Lazzaro, a trasferirsi ad Arezzo. Poi il nonno, Giorgio anche questi, facendo di professione il vasaio, fece cambiare il suo cognome in Vasari. Il padre Antonio, mercante di tessiti, morì nel 1527 lasciando la moglie Maddalena Tacci e quattro figli che dovettero affrontare un periodo di miseria. In questo difficile periodo la famiglia fu aiutata dalla Fraternita dei Laici di Arezzo a cui l’artista aretino rimase per sempre molto riconoscente.
Giorgio Vasari fu un grande pittore e architetto, per queste due attività artistiche oggi è maggiormente conosciuto, ma alla sua epoca acquisì grande notorietà come storico dell’arte. Vasari fu infatti autore di un trattato intitolato “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, intendendosi tempi nostri il 1550, anno in cui il trattato fu pubblicato. L’opera, che nel 1568 vide una edizione aggiornata, è ancor oggi un punto di riferimento per conoscere i circa 150 pittori, scultori, architetti qui trattati.
Giorgio Vasari inizia da bambino la sua formazione artistica lavorando ad Arezzo nella bottega del pittore francese Guglielmo di Marcillat, specializzato nella decorazione di vetrate, sue quelle del Duomo di Arezzo.
Ancora giovanissimo (si dice 13/14 anni) Vasari si trasferì a Firenze, la culla del Rinascimento Italiano. Qui ebbe modo di conoscere e frequentare Michelangelo, Andrea del Sarto e Baccio Bandinelli, grandi artisti dai quali Vasari apprese la tecnica per la composizione prospettica in pittura. Sicuramente di maggiore importanza per la formazione artistica del giovane Vasari fu la sua successiva frequentazione ad Arezzo con Giovan Battista di Jacomo, più noto come “Rosso Fiorentino” e Francesco Salviati a Firenze, entrambi importanti esponenti del “manierismo” di cui l’artista aretino fu noto continuatore.
Giorgio Vasari è stato definito anche “artista imprenditore” per la sua capacità di crearsi conoscenze e contatti con importanti e potenti famiglie italiane. Questo lo porterà a ottenere commissioni in molte città italiane come Firenze, Venezia, Napoli, Roma, Bologna. In questa città si trova una delle sue opere di maggior pregio: la “Cena di San Gregorio”, tavola del 1540 conservata nella Pinacoteca Nazionale. Altro dipinto famoso di Vasari è la “Battaglia di San Vincenzo” dove i fiorentini sconfiggono i pisani, affresco realizzato nel 1567 nel Salone del Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.
Giorgio Vasari, Cristo nel Getsemani La persona di potere più nota con cui Giorgio Vasari strinse amicizia e da cui ebbe molte importanti commissioni di lavoro fu senza dubbio Cosimo I De’ Medici, Granduca di Toscana. Con lui committente Vasari sviluppò i suoi più importanti progetti architettonici, il più importante di questi sarà il complesso degli Uffizi a Firenze del 1560, nato come sede degli uffici amministrativi e giudiziari della città. Del 1565 è il “Corridoio Vasariano”, un lungo percorso completamente chiuso realizzato per motivi di sicurezza in soli cinque mesi affinché i Medici potessero spostarsi tra le stanze del Governo di Palazzo Signoria e i loro appartamenti di Palazzo Pitti, di là d’Arno, senza uscire all’aperto. Da Cosimo I Giorgio Vasari ebbe importanti commissioni architettoniche anche nella “sua” Arezzo. La più nota è la realizzazione delle grandi logge, a lui intitolate, poste nella parte più alta della medievale Piazza Grande. Importante e di pregio è anche la presenza pittorica di Vasari ad Arezzo. Sue grandi tavole sono presenti nel Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, nella Chiesa della Badia e in quella della Santissima Annunziata. Chi vuol godersi i suoi dipinti ad affresco deve invece visitare quella che fu la sua residenza aretina, oggi Museo Statale Casa Vasari che potete vedere nel dettaglio anche con questa sezione web.
Il Casentino, la prima valle bagnata dall’Arno, si può onorare di avere diverse opere pittoriche di Giorgio Vasari che sono conservate nel Monastero di Camaldoli. L’artista iniziò a lavorare per questo sacro e importante luogo nel 1537, un momento difficile dal punto di vista professionale che lo aveva fatto scivolare anche in una sorta di crisi esistenziale e spirituale. Il rapporto con i monaci, il contatto con una natura stupenda e con i mille colori della foresta camaldolese, gli diedero una grande mano per uscir fuori da questa situazione di crisi. Questa sezione web vi mostrerà tutte le opere di Vasari presenti a Camaldoli e i luoghi dove si trovano. La chiesa è aperta al pubblico, il coro di questa e la Cappella dell’Infermeria no.



Ilbelcasentino.it è una realizzazione di:
Alessandro Ferrini, 52010 Talla (AR) - P.Iva 01428280513
Tel. 339.4257840 - info@ilbelcasentino.it

Tutti i diritti riservati

Share this on Twitter Share this on Facebook Share this on Google Plus Share this on Linkedin