Salutio e la Pieve di Sant'Eleuterio

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Salutio

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Salutio, un piccolo paese con una grande pieve

Panorama SalutioSulla Strada Valdarno Casentinese che collega Talla e Rassina si trova il paese di Salutio. Il luogo è ricordato fin dall'inizio del XII secolo per la presenza di un castello che con il dominio della Repubblica di Firenze (seconda metà del Trecento) perse importanza, potenza e anche le mura difensive proprio per preciso volere dei fiorentini affinché non potesse divenire un luogo protetto per i loro nemici. Nei secoli il castello si trasformò sempre più in palazzo signorile contornato da altre abitazioni e fu la residenza della nobile famiglia Teri. Il luogo ancor oggi è chiamato Castello ed è posto in alto rispetto al paese.
A un castello non poteva non corrispondere una pieve che nel XIII secolo fu sottoposta a una riedificazione pressoché completa che gli fece assumere le grandi dimensioni attuali. La chiesa è dedicata a Sant'Eleuterio, nome dal quale sembra essere derivato Salutio. La prima testimonianza della sua esistenza si ha nel 1027 all'interno del Regesto camaldolese, ma è da supporre che le sue origini siano ancora più antiche.
L'interno dell'attuale chiesa presenta un'unica aula rettangolare semplice ed essenziale, con una particolarità architettonica: la mancanza totale di un'abside. La parete dietro la zona presbiteriale è perfettamente rettilinea, cosa anomala per una chiesa di un certo livello come indubbiamente si poneva questa pieve. Che si tratti della conformazione originaria si costata facilmente dall'esterno, dove si vede bene la continuità del paramento murario nei bei conci di arenaria che costituiscono la parte inferiore della parete. Su questa di trovano due monofore di stile romanico.
Entrando nella chiesa colpisce la particolare architettura posta dietro l'altare maggiore. Annunciazione, Mariotto di CristofanoQuesta era in origine la struttura quattrocentesca che costituiva una cappella creata ad hoc per l'affresco dell'Annunciazione di Mariotto di Cristofano. Nel 1844 questo elemento, che sicuramente creava un certo impiccio, fu fatto togliere da lì dal pievano Giovan Battista Porcellotti e riutilizzato per creare la parte centrale di quel decoro architettonico dietro l'altare che oggi possiamo osservare.
La pieve è un vero fiore all'occhiello per il piccolo paese. Non tanto per la sua architettura che, come detto sopra, si presenta abbastanza semplice, ma per le pregevoli opere d'arte che vi sono conservate. In primis è da citare un affresco databile fine anni venti del XV secolo attribuito al pittore valdarnese Mariotto di Cristofano. Il dipinto è suddiviso in due scene: in alto mostra San Francesco che riceve le Stimmate e in basso l'Annunciazione con i Santi Pietro e Paolo. Le altre opere che decorano la chiesa sono dipinti su tela della prima metà del Seicento commissionate dal pievano Tero Teri che poteva contare di buone diponibilità economiche in quanto appartenente alla nobile e ricca Famiglia Teri citata sopra come proprietaria del grande palazzo ex castello. una Madonna del Rosario e una Trinità del pittore montevarchino Michelangelo Vestrucci, una Presentazione di Gesù al Tempio di Tommaso Gorini, un'Annunciazione attribuita al pittore fiorentino Simone Pignoni. Di pregevolissima fattura è un crocifisso ligneo databile fine XVII secolo.
Da segnalare, sull'angolo tra la controfacciata e il muro di destra, anche il fonte battesimale costituito da un basamento ricavato forse da un'antica colonna, a sostegno di una vasca in pietra sormontata da una copertura lignea che si presenta ancora originale nella struttura e nella decorazione pittorica. La parte di legno decorata, in modo particolare all'interno, si può datare XVI secolo, per quella sottostante in pietra è difficile poter capire quando sia stata realizzata, può darsi non molto dopo l'edificazione della chiesa.
Santa Maria del Bagno SalutioVicino al fonte battesimale si trova un piccolo ma piacevole organo che dovrebbe risalire all'inizio del XVIII secolo.
Ritornando al paese di Salutio, la parte più vecchia di questo è posta, in modo abbastanza scosceso, tra la pieve e Strada Valdarno Casentinese del Passo della Crocina. A un paio di chilometri dal paese, dopo aver oltrepassato il torrente Salutio, si trova Santa Maria del Bagno, una volta un convento oggi una sede scout. Piacevole ed elegante la chiesa il cui ingresso è posto sotto una piccola loggia che serviva come riparo per viandanti e pellegrini che passavano da lì.

Si ringrazia Michel Scipioni, storico dell'arte, per le informazioni fornitemi sulla Pieve di Sant'Eleuterio risultate preziose per la realizzazione di questa sezione web.


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