Faltona

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Faltona, un territorio del Comune di Talla

Scorcio su FaltonaCon il termine Faltona s'identifica più una zona geografica del Comune di Talla, comprendente i centri abitati di La Villa, Castelvecchio e Castelnuovo, che un solo e ben definito paese. Scarse sono le notizie storiche su questi luoghi. La loro storia si lega a Talla nel 1808, anno della costituzione del comune con decreto napoleonico. Dal medioevo fino a quel momento Faltona aveva fatto parte dei territori sotto la giurisdizione di Castel Focognano, tranne un breve periodo agli inizi del XV secolo quando fu sottoposta alla podesteria di Pontenano per volere della Repubblica Fiorentina.
La Villa è il primo nucleo che s'incontra salendo da Talla per la strada comunale. Quest'abitato costituiva fino al secondo dopoguerra il centro agricolo di questa comunità. Dal punto di vista storico si può ricordare che da qui passava una delle varie strade medievali da cui la zona di Faltona era attraversata. Da La Villa questa via scendeva verso il torrente e lo attraversava con un ponte medievale a schiena d'asino crollato durante l'alluvione del 1966. Attraversato il fiume la strada, che ancora oggi mostra tratti di selciato, si dirigeva verso Castel Focognano e poi scendeva alla Pieve di Socana. Oppure, dopo aver raggiunto Castel Focognano, con una deviazione portava verso il sovrastante crinale e percorrendolo giungeva al Castello di Civitella Secca, poi proseguiva verso Poggio Masserecci sul crinale del Pratomagno.
Continuando la strada comunale asfaltata da Talla si giunge a Castelvecchio, comunemente conosciuto e indicato anche dalla segnaletica come Faltona, da sempre l'agglomerato più importante dei tre. Il nome e certi aspetti architettonici, in particolare una torretta di guardia, ci fanno intuire che questo fu un luogo fortificato. E' molto piacevole camminare per i suoi stretti vicoli, in qualche punto anche irti. Merita una visita anche la chiesa, di recente ristrutturazione al suo interno mostra piacevoli dipinti moderni. Da Faltona parte una strada che si dirige verso Capraia. E' un bel percorso naturalistico che in più punti offre bei panorami verso il fondovalle dove è posto il paese di Talla. Anche Castelvecchio era interessato da una viabilità antica molto importante, lo testimoniano i resti del "Ponte di Annibale" posti sul torrente Ginesso che possiamo andare a vedere con una passeggiata di neppure mezzo chilometro dal paese. Secondo testimonianze orali il ponte, databile come altri nella zona XIII - XIV secolo, sarebbe crollato negli anni venti del Novecento. La struttura mostra ancora ben evidenti le sue parti attaccate alle sponde del torrente e cosa veramente particolare è che queste sono doppie. Evidentemente il ponte era già crollato, sicuramente in epoca ancora antica, e ne era stato costruito un altro accanto. Pochi metri sotto il ponte vi sono i ruderi di un antico molino che è stato funzionante fino al secondo dopoguerra. Ponte di Annibale
Ritornati alla strada comunale, continuiamo a risalirla fino a giungere a Castelnuovo. Con i suoi 816 metri di quota è la frazione più alta del Comune di Talla. Questa fu chiaramente un centro fortificato successivo a Castelvecchio. Qui sono interessanti da vedere la bella porta d'accesso al piccolo abitato e alcune coperture a lastre di piccoli edifici. Da Castelnuovo si gode di un panorama molto ampio, non solo sul Casentino, ma anche oltre. Nel mese di settembre da quassù è possibile godersi un'alba particolarmente spettacolare il Sacro Monte della Verna che s'intaglia su un cielo dal colore arancio intenso.
Per chi volesse ampliare e diversificare i panorami può proseguire, per un certo tratto anche in auto, sull'unica strada che da Castelnuovo continua a salire sulla montagna. Questo percorso detto "Via del Passo alla Forca" in qualche ora di cammino ci conduce al crinale del Pratomagno, nella zona di Cima Bottigliana.


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