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Castello di Romena
   
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Il Castello di Romena a Pratovecchio in Casentino


Un grande prato alla sommità di un colle, cinto da cipressi, mura basse ed alte torri medievali. Tutto intorno il Casentino”. Così si potrebbero definire gli affascinanti resti del Castello di Romena nei pressi di Pratovecchio e a poche centinaia di metri dalla Pieve di San Pietro a Romena.
Il Castello di Romena è il più antico del Casentino, la sua prima edificazione è databile seconda metà del X secolo. Viene citato la prima volta nel 1008 come “castrum” appartenente alla Signoria di Spoleto.
Quello che oggi ci appare e che chiamiamo comunemente Castello di Romena, in realtà non è che il nucleo di un grande complesso fortificato protetto da due cerchie di mura con ben undici torri di guardia su quella più esterna, molto ampia, che cingeva anche il villaggio. La seconda cerchia di mura racchiudeva la zona signorile e la parte oggi rimasta del castello (edificata probabilmente nel XII secolo quando il “castrum” era già di proprietà dei Conti Guidi) dove è ammirabile la corte (l’attuale prato) con la torre delle prigioni a sud. Attraverso un piccolo ponte levatoio oltrepassiamo un fossato ed accediamo al cassero. All’estremità nord di questo si trova la torre del mastio.
Al castello si accedeva attraverso quattro porte. Oggi ne rimante eretta e visibile soltanto una: Porta Gioiosa, non lontana dalla Porta Bacìa, aperta pochi secoli fa e attuale accesso al castello.
A fine ‘200, con l’edificazione da parte dei Guidi del Castello di Poppi, Romena cominciò a perdere interesse ed importanza per la nobile e potente famiglia casentinese, così, nel 1357, il castello venne venduto al Comune di Firenze. Dopo un secolo il luogo perse importanza strategica anche per Firenze, che lasciò il castello all’inevitabile decadenza politica e strutturale. Nel 1786 l’intera struttura, ormai molto disastrata, fu acquistata dai Conti Goretti de’ Flamini ai cui discendenti il castello appartiene ancora oggi. segue >>>

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