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Allegoria dodici mesi
Allegoria dodici mesi
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Fiera dell'Antiquariato, Arezzo
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Sbandieratori di Arezzo
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Saracino di Arezzo
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Chiesa di Sant'Agostino, Arezzo
Abside Chiesa di Sant'Agostino, Arezzo
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Anfiteatro romano, Arezzo
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Chiesa della Badia, Arezzo
Monastero della Badia, Arezzo
Chiesa Santissima Annunziata, Arezzo
Spinello Aretino, Annunciazione
Chiesa Santissima Annunziata, interno.
Porta San Lorentino, Arezzo
La Chimera di Porta San Lorentino
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Cortile del Museo Medievale di Arezzo.
Santa Maria in Gradi
Santa Maria in Gradi
Ferdinando III di Lorena
Basilica San Domenico, Arezzo.
Facciata Chiesa San Domenico
Crocifisso Cimabue, San Domenico
Parri di Spinello, San Domenico.
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
Foto Arezzo Ferrini
 

Arezzo: i suoi grandi artisti e dove vederli

In ambito artistico la città di Arezzo riveste un ruolo di non secondaria importanza in Toscana. La terra aretina è in compagnia e confinante con territori come quello di Firenze e Siena che in fatto d’arte hanno notorietà mondiale. Con queste due città Arezzo va quindi a costituire un triangolo di altissimo interesse artistico, un’arte che non si presenta solo nei tre capoluoghi provinciali, ma è diffusa su un intero territorio ed è possibile incontrare opere d’arte di alto livello in piccoli centri e chiesine di campagna. Questa è una cosa particolarmente attraente e affascinante, ossia incontrarsi con l’arte, in forma pittorica, scultorea e architettonica, in luoghi immersi nel verde e nella tranquillità.
Arezzo è città di origine etrusca e le sue origini sono databili VII secolo a.C. Poi Arezzo ha conosciuto la supremazia della Roma Imperiale, quindi, alla decadenza di questa, ha subito le influenze culturali bizantino longobarde. Con Carlo Magno arriva per Arezzo l’epoca dei vescovi feudatari, poi, dopo il Mille l’età comunale. Il 1384 è la data che per Arezzo si chiude in modo preciso quest’ultimo periodo. In quell’anno, infatti, Arezzo “ si vende” alla Repubblica Fiorentina. Con l’inizio del Rinascimento anche Arezzo non è esente da quell’evoluzione e rivoluzione architettonica culturale voluta dai Granduca di Toscana, inizialmente nella Famiglia Medici e poi Lorena.
Di ognuno di questi periodi storici che spaziano in 2500 anni, Arezzo conserva e mostra precise testimonianze. Architettoniche, nella sua urbe, pittoriche e scultoree nelle sue chiese e musei. Del periodo etrusco romano di Arezzo possiamo avere un concentrato di testimonianze dal Museo Archeologico e dall’adiacente anfiteatro romano. Un’attenta passeggiata nel centro storico della città ci mostrerà architetture di chiese e palazzi signorili che partono dal XII secolo fino al XIX. In questo senso i soli palazzi che delimitano perimetralmente Piazza Grande, cuore dell’Arezzo antica, sono un ben armonizzato mix architettonico di varie epoche storiche.
Arezzo ha dato i natali a grandi artisti, primo tra tutti Giorgio Vasari, pittore e architetto. Note sono le logge cinquecentesche da lui progettate e che portano il suo nome in Piazza Grande. Suoi dipinti sono presenti nel Museo Casa Vasari, sua residenza aretina, nel Museo d’Arte Medievale e Moderna, nel Mudas Museum (Museo Diocesano), nella Chiesa della Badia e in quella della Santissima Annunziata. Altro grandissimo della pittura italiana presente ad Arezzo nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco e nel Duomo è Pier Della Francesca. Non era nato in questa città, ma comunque il terra d’Arezzo, nella vicina Sansepolcro in Valtiberina.
Nella Basilica di San Domenico si trova una straordinaria opera, un Crocifisso dipinto di Cimabue. Le pareti di questa chiesa ci mostreranno poi moltissimi affreschi d’importanti autori del XIV e XV secolo.
Oltre a quelle già citate sono da visitare le chiese di San Michele, di Sant’Agostino, di Santa Maria in Gradi. Inoltre meritano certamente una visita i centralissimi musei di Casa Bruschi e del Palazzo della Fraternita. Questi ultimi, dalle loro terrazze sul tetto, sono in grado di mostrarci straordinarie viste sulla città.
In queste chiese e musei possiamo ammirare tante importanti opere di varie epoche di artisti aretini, aretini di adozione e non aretini. Per ricordarne solo alcuni sono da citare Segna di Bonaventura, Spinello Aretino, Baccio da Montelupo, Pietro Lorenzetti, Bartolomeo Della Gatta, Domenico Pecori, Andrea di Nerio, Lorentino.d’Andrea, Teofilo Torri, la famiglia di ceramisti fiorentini Della Robbia, il decoratore di vetrate Guillaume de Marcillat, Bernardino Santini, Salvi Castellucci.
Grande personaggio di cui è incerto il luogo di nascita, ma che nel secondo decennio del secolo XI ad Arezzo mise a punto la sua invenzione di cui da mille anni si serve tutto il mondo, fu Guido Monaco, inventore della moderna notazione musicale. Dapprima su quattro righe, tetragramma, poi su cinque, pentagramma. A Guido Monaco, ad Arezzo, è dedicata una centralissima piazza e il monumento al centro di questa.





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