Badia Prataglia e percorsi nel Parco Nazionale

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Passeggiate a Badia Prataglia

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Badia Prataglia e le passeggiate nel suo territorio

BADIA PRATAGLIA e l’itinerario che da Aia di Guerrino sale sul Monte Penna, uno straordinario balcone sulla Foresta della Lama

L’itinerario che da Aia di Guerrino, sale sul Poggio Spillo, scende alla Foresta della Lama e ritorna per il percorso degli Scalandrini.

L’itinerario che da Pian dell’Agio, presso Badia Prataglia, conduce alla Buca delle Fate e ritorna passando dal Ponte del Diavolo

Il percorso che parte da Il Capanno e conduce alla Buca delle Fate, poi sale a Poggio Spillo, quindi scende all’Aia di Guerrino

Lo spettacolare percorso della Via Romea che attraversa l’appennino al Passo di Serra, non lontano dal Passo dei Mandrioli

Lungo la Strada Regionale 71 che collega la Toscana alla Romagna attraverso il Passo dei Mandrioli, si trova Badia Prataglia, una stazione climatica nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi a 835 metri di quota. Le origini di questo centro montano risalgono alla fondazione di un’abbazia (985-990) in un luogo caratterizzato dalla presenza di prati, come ci indica il nome stesso. Nel corso dell’XI il potere economico e politico di questo luogo monastico crebbe molto. Purtroppo andò presto a scontrarsi con gli interessi di Camaldoli. Nel 1391, dopo quasi tre secoli di dissidi, con bolla di Papa Bonifacio IX giunse la soppressione dell’Abbazia di Prataglia. Tutti i suoi beni divennero proprietà di Camaldoli. Per questo luogo fu l’inizio di un sostanziale cambiamento. I grandi prati che servivano per la pastorizia andarono a trasformarsi in boschi. L’abbazia, abbandonata dai monaci, entrò in una fase d’irreversibile degrado. Di questa rimane la sola chiesa che era stata completamente ricostruita nel XIV secolo nella forma e dimensioni attuali.
Il 1882 è un anno importante per la storia di Badia Prataglia. Fu aperto il Passo dei Mandrioli, ossia un collegamento carrabile con la Romagna. Tra la fine di questo secolo e i primi decenni del successivo inizia per il luogo uno sviluppo indirizzato al turismo. Furono costruiti i primi alberghi e case con il preciso scopo della ricezione turistica.
A parte la chiesa, il paese è, quindi, relativamente moderno. È il centro più popoloso del Parco Nazionale. Molti itinerari naturalistici partono e arrivano a Badia Prataglia. Percorsi che possono essere brevi passeggiate come impegnative escursioni. Di seguito ne descriviamo qualcuno dei più noti e frequentati.

BADIA BRATAGLIA ED ESCURSIONE SUL MONTE PENNA, BALCONE SULLA LAMA

DA AIA DI GUERRINO A POGGIO SPILLO, LA LAMA E PERCORSO SCALANDRINI

DA CAMPO DELL’AGIO A PASSO LUPATTI E ALLA BUCA DELLE FATE

DAL CAPANNO AL PONTE DEL DIAVOLO, BUCA DELLE FATE E POGGIO SPILLO

LA VIA ROMEA SULL’APPENNINO TOSCO ROMAGNOLO

BADIA PRATAGLIA e l’itinerario che da Aia di Guerrino sale sul Monte Penna, uno straordinario balcone sulla Foresta della Lama

L’itinerario che da Aia di Guerrino, sale sul Poggio Spillo, scende alla Foresta della Lama e ritorna per il percorso degli Scalandrini.

L’itinerario che da Pian dell’Agio, presso Badia Prataglia, conduce alla Buca delle Fate e ritorna passando dal Ponte del Diavolo

Il percorso che parte da Il Capanno e conduce alla Buca delle Fate, poi sale a Poggio Spillo, quindi scende all’Aia di Guerrino

Lo spettacolare percorso della Via Romea che attraversa l’appennino al Passo di Serra, non lontano dal Passo dei Mandrioli



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