DA AIA DI GUERRINO ALLA FORESTA DELLA LAMA

un itinerario nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Italiano
English
Deutch
Italiano
La Lama

TI PUO' INTERESSARE

Visita il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Le Foreste Casentinesi

Itinerari per trekking sul Monte Falterona

Trekking sul Monte Falterona

Itinerari per trekking sul sacro Monte della Verna

Trekking a La Verna

Pratomagno, una montagna di straordinaria bellezza

Il massiccio del Pratomagno

48 immagini con didascalia per conoscere il percorso che gira intorno al monte della Verna. Clicca per percorrere l’itinerario

Un itinerario per arrivare a La Lama dal Passo della Crocina

Fosso dei Forconali Da Badia Prataglia, una bella strada carrabile che attraversa la foresta, sale a Prato alla Penna, poi, da qui, scende all’Eremo di Camaldoli. Lungo questa via (chiusa alle auto nella stagione invernale), dopo 3 chilometri salendo da Badia, troviamo sulla destra un piccolo spiazzo appena più in alto rispetto alla strada. Siamo ad Aia di Guerrino (1223 metri), punto di partenza della nostra escursione e anche di un’altra passeggiata che in circa un chilometro e mezzo ci fa salire ai 1332 metri di Monte Penna, una terrazza naturale che ci offre in lontananza uno straordinario panorama sulla Romagna, mentre sotto di noi vediamo la Foresta della Lama, meta dell’escursione che ci accingiamo a descrivere. Questo percorso, lungo circa 12 chilometri, è considerato tra i più interessanti del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in quanto, oltre che offrirci una superba natura costituita da varie specie di piante, corsi d’acqua e una spettacolare cascata, ci fa attraversare un luogo, la Foresta della Lama, con un’importante storia alle spalle che la vede legata all’Opera del Duomo di Firenze, al Granducato di Toscana, ai Padri Camaldolesi e, nell’Ottocento, alle “cure” dell’ingegnere forestale boemo Carlo Siemoni.
L’itinerario si snoda quasi interamente in terra di Romagna. Così non sarebbe stato fino al 1923. Fino a quell’anno, infatti, questo territorio appartenne alla Toscana. Fu Benito Mussolini che spostò il confine tra le due regioni affinché il Tevere, il fiume di Roma, avesse la sorgente nella sua terra di origine, la Provincia di Forlì.
Itinerario interessante, purtroppo un po’ faticoso, non per la lunghezza, ma per il dislivello che presenta.
Il nostro cammino ha inizio sul GEA 00 che proviene dalla strada carrabile, attraversa l’Aia di Guerrino ed entra nel bosco salendo leggermente. Dopo circa 200 metri giungiamo a un bivio. A sinistra parte il CAI 225 che sale sul Monte Penna, noi dobbiamo proseguire a destra sul GEA 00 che inizia a salire in modo abbastanza deciso. Continua così, attraverso una bella faggeta, per 1,2 chilometri, fino ai 1436 metri di Poggio allo Spillo. Il sentiero passa a sinistra della cima di questo monte, per raggiungere il suo apice si deve uscire dal percorso. La fitta vegetazione, però, non ci consente di avere panorami da questo luogo. Tornati sul sentiero, in meno di 400 metri scendiamo a Passo della Crocina (1396 m), uno storico quadrivio. Il GEA 00 continua verso Passo Lupatti e Passo dei Mandrioli. Un tornante a destra c’immette sul CAI 64 che porta a Badia Prataglia, noi voltiamo a sinistra sul CAI 207 che con una discesa regolare tra belle piante di faggio ci porta ai 1250 metri di Passo della Bertesca. Si tratta di un altro quadrivio dove dobbiamo voltare secco a sinistra e iniziare a discendere sul CAI 223 che in circa 4,5 chilometri ci condurrà a La Lama (694 m). Dopo qualche minuto avremo un bel panorama alla nostra destra, da questo punto cominciamo a trovare piante di abeti che si faranno sempre più fitte. La strada degrada in modo abbastanza deciso, ma facendo attenzione il sentiero non presenta tratti insidiosi. Siamo entrati nella Valle dei Forconali, percorsa dall’omonimo fosso a cui, per un bel tratto,Percorso degli Scalandrini camminiamo a pochi metri, così, il silenzio della foresta è rotto dal piacevole scorrere dell’acqua. Ormai gli abeti, quasi tutti uguali, sono diventati le piante dominanti, ma non i soli. Lungo il percorso incontriamo altre tipologie di piante dalle forme molto fantasiose. Un faggio ha abbracciato con le sue radici un grande masso: una sorta di simbiosi tra legno e roccia. La Lama si presenta come un grande spazio pianeggiante ricchissimo di acqua, con verdi prati e bosco. Chiuso su tre lati da alti monti, ad est è aperto verso la Romagna. Una piccola chiesetta ci aspetta in una radura, a pochi metri da questa si trova un bivacco, poi c’è un grande edificio sede delle guardie forestali.
Visitato questo luogo, c’incamminiamo verso il ritorno prendendo il CAI 229 che segue il Fosso della Lama. Dopo poco più di un chilometro quasi pianeggiante lo lasciamo per voltare a sinistra sul CAI 227 che sale deciso fin dai primi metri. Inizia la parte più dura del percorso: in circa 3 chilometri affronteremo un dislivello di 500 metri. Fiancheggeremo il Fosso di Fangacci che scende dall’omonimo passo, a trecento metri da Aia di Guerrino, nostro punto di partenza. Il primo chilometro del CAI 227 è il più duro. Tratti del ripido sentiero sono costituiti da scale. Per questo è conosciuto come Percorso degli Scalandrini. A poca distanza da questo punto si trova una spettacolare cascata raggiungibile nella parte bassa del salto con una breve deviazione. Con attenzione, se bagnato lo stretto sentiero può essere molto insidioso. Superato il Fosso Fangacci con un piccolo e coreografico ponte di legno, il sentiero, pur mantenendo una buona salita si fa più dolce. Continueremo lungo il fosso in uno splendido bosco fino a raggiungere un bivio. Manca veramente poco alla chiusura del nostro percorso ad anello. Dobbiamo andare a sinistra. Un centinaio di metri prima dell’Aia di Guerrino troveremo la Fonte di Guido, giustificato motivo di una breve sosta per dissetarsi con acqua freschissima e pura.



Ilbelcasentino.it è una realizzazione di:
Alessandro Ferrini, 52010 Talla (AR) - P.Iva 01428280513
Tel. 339.4257840 - info@ilbelcasentino.it

Tutti i diritti riservati

Share this on Twitter Share this on Facebook Share this on Google Plus Share this on Linkedin