PASSEGGIATA ALLA BUCA DELLE FATE

un itinerario nel Parco Nazionale delle Foreste casentinesi

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Ponte del Diavolo

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Trekking nelle Foreste Casentinesi: Ponte del Diavolo e Buca delle Fate

Buca della Fate Questo percorso di circa 8 chilometri (10,5 se decideremo di salire anche sul Monte Penna) ci porterà a conoscere una delle foreste più belle dell’intero Parco Nazionale. Una zona affascinante anche per i nomi che evoca: il diavolo, le fate. Ci troveremo, quindi, a camminare tra leggende e natura. Quest’ultima ci mostrerà boschi di abete e faggi d’incredibile maestosità. Un percorso che potremmo tranquillamente intitolarlo “trekking tra le scultoree radici dei faggi”. Infatti, durante il cammino la nostra attenzione sarà spesso attratta da questi elementi della natura che si mostrano possenti e dalle forme delle più fantasiose.
Non sarà solo la maestosità delle piante ad accompagnarci in questo cammino, incontreremo anche conformazioni rocciose non solo imponenti ma che sembrano modellate da grandi scultori. È proprio questa caratteristica della zona che ha dato origine alla Buca delle Fate: una lunga cavità (circa settanta metri con diverse diramazioni), formatasi per i movimenti della montagna. È normale che una grotta di questo genere nei secoli sia stata fonte d’ispirazione di molte leggende, alcune totalmente fantasiose, altre, invece, collegate a fatti storici. Ancora la roccia rende spettacolare un corso d’acqua che, all’inizio del percorso, il Ponte del Diavolo ci fa attraversare. Si tratta del fosso di Fiume d’Isola noto per la cascata (detta tre Cascate) ha pochi metri dalla strada carrabile che da Badia Prataglia sale a Prato alla Penna e poi scende all’Eremo di Camaldoli. Poco più di cento metri separano la cascata dal Ponte del Diavolo. Questo breve tratto del torrente è di una spettacolarità incredibile.
Questo itinerario ad anello, definibile di media difficoltà, inizia di fronte al Ristorante Il Capanno, a due chilometri da Badia Prataglia. Ci farà passare per il Ponte del Diavolo, il Fosso del Pontone, la Buca delle Fate, il Passo della Crocina, Poggio Spillo, l’Aia di Guerrino, Meraviglie naturali del percorsoPasso Fangacci. Da qui, con una costante discesa, torneremo al punto di partenza. Anche se per un tratto scorre sul crinale appenninico non ci offre particolari viste panoramiche perché chiuse dalla fitta vegetazione. Possiamo ovviare a questa mancanza optando di salire anche ai 1333 metri del Monte Penna che ci offre una spettacolare vista sulla Romagna. La deviazione per questa cima la incontreremo pochi metri prima di arrivare all’Aia di Guerrino. Una descrizione più dettagliata del percorso la troviamo a pagina 1 di questa sezione, insieme alla mappa. Le pagine successive mostreranno e descriveranno l’intero itinerario.
È opportuno ricordare che l’itinerario sopra descritto è all’interno del parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ma anche all’interno della storica foresta di Badia Prataglia, nota località climatica sorta intorno all’omonima abbazia fondata nel 990 circa. Testimonianza odierna di quest’antico luogo monastico sono la chiesa, ricostruita nel XIV secolo, e la suggestiva cripta. A pochi metri dalla chiesa vi sono un Museo Forestale e un arboreto. Nell’ambito della passeggiata sopra descritta, è certamente interessante visitare anche questi luoghi.

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